Appendici

Le testimonianze

Ci sono tanti testimoni dell'11 settembre, gente che ha visto con i propri occhi gli impatti, i crolli, la morte e la disperazione.
Ce ne sono anche milioni che hanno visto in diretta televisiva l'impatto del secondo aereo sulla Torre Sud, il crollo delle Torri, la nuvola di fumo che avvolgeva tutto e tutti.

Molti credono, spesso anche a causa della disinformazione operata dai “cospirazionisti”, che ci siano pochi testimoni delle altre due tragedie che si consumarono quel giorno: l'impatto del Volo 77 contro il Pentagono, il disastro del volo 93.

Non è così. Ci sono centinaia di testimoni anche per quegli episodi.

Qui di seguito presenteremo una selezione di queste testimonianze: elencarle tutte è impossibile, sono troppe. Ma le più precise, le più significative, le inseriamo perchè utili per capire cosa è successo.
Le traduzioni sono dell'autore di Crono911.

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Testimonianza di David Lim, poliziotto della Port Authority di New York, con 23 anni di servizio. Assegnato al servizio di vigilanza presso la Torre Sud, con il suo cane anti-esplosivi, un cane di nome Sirius.

Fonte: American Radio Works
Nel sito possono essere visionate e ascoltate sia la testimonianza di David Lim, qui tradotta, che quella di un altro testimone, Harry Waizer.

“Come tutti i giorni, l'11 settembre ero al lavoro con il mio partner, Sirius, un cane addestrato a rilevare esplosivi. Controllavamo gli autocarri in ingresso al WTC, un compito importante, visto quello che era accaduto nel 1993.
Avevo appena finito di controllare un bel po' di veicoli, ed ero rientrato nel mio ufficio per sbrigare alcune pratiche e fare colazione.
Alle 08.45, tutto cambiò.
Mi trovavo alla base del WTC2, quando sentii l'impatto del primo aereo che colpiva la Torre Nord. Misi al sicuro il mio partner nella sua cuccia, e gli dissi che dovevo andare ad aiutare quella gente. Era un cane specializzato nella ricerca di esplosivi, non un cane soccorritore, e immaginai che sarebbe stato al sicuro lì, mentre io andavo a prestare la mia assistenza.
Purtroppo, quella fu l'ultima volta che lo vidi.

Stavo aiutando la gente ad allontanarsi usando la Scala A man mano che uscivano fuori dall'edificio. I rottami stavano cadendo sulla piazza. Qualcuno urlò che c'era un corpo umano fuori sulla piazza. Mi avvicinai per controllare, e mi accinsi a darne comunicazione via radio.
Appena lo feci, un altro corpo umano cadde a circa 10 piedi dal primo.
A quel punto decisi di salire sull'edificio per aiutare la gente prima che iniziasse a buttarsi di sotto.
Salii, e dicevo alla gente di scendere giù, che stare giù era meglio. Ricordo che incontrai gente nelle stesse condizioni del sig. Waizer (un altro testimone), ustionati che chiedevano aiuto.
Quello che feci fu di mettere queste persone nelle mani di altre persone che erano in buone condizioni fisiche, affinchè le portassero giù.
Pensai che la cosa migliore da fare era salire ancora più in alto e aiutare le persone a scendere lungo le scale.
E mentre iniziavo a guidare la gente verso il basso, sentii un'altra esplosione sul lato sinistro, e vidi dalle finestre una pioggia di fuoco che veniva giù facendo esplodere i vetri delle finestre al 44th piano.
Fortunatamente, io mi trovavo giusto in mezzo, non fui bruciato, ma fui scagliato a terra dallo spostamento d'aria.
L'edificio iniziò a tremare.
Mentre scendevamo, controllavo che i piani fossero stati abbandonati, prendendo la gente rimasta indietro, che stava aspettando. Molti di essi erano handicappati, anziani, accompagnavano disabili, ma a quel punto non si poteva più aspettare. Bisognava andare.
Arrivammo intorno al 35th piano, da quelle parti.
Non ricordo bene quand'è che sentii l'edificio tremare.
Pensai con certezza che l'edificio in cui mi trovavo stava collassando.
Tremò e si fermò.
In quell'istante sentii per radio qualcosa che non scorderò mai: “La Torre Due è crollata, tutte le unità devono evacuare la Torre Uno”.
Mentre scendevamo, iniziammo a perdere energia nella Torre Uno. Le luci andavano e venivano.
Giunsi al quinto piano, e l' incontrai Josephine Harris. Josephine era un'impiegata della Porth Authority, aveva camminato giù per 72 piani, aveva un problema alla gamba e non riusciva ad andare oltre.
Presi Josephine per un braccio, il pompiere Tommy Falco la prese per l'altro braccio, dietro di noi c'era Billy Butler, e iniziammo a scendere.
Scendemmo ancora un piano, quando l'edificio cominciò a venire giù.
Capii che stava andando giù, perchè l'altro era già andato giù.
A quel punto sapevo che stava crollando.
Tutto ciò che pensai, fu di cercare di proteggere Josephine dalle macerie.
Così io e Tommy le facemmo scudo, e iniziò a crollare.
Potevi sentire il vento causato dallo schiacciamento dei piani che venivano compressi nell'edificio, e potevi sentirne il suono.
Era come quello di una locomotiva, o di una valanga.
Potevi sentire il suono dei piani che si schiacciavano come frittelle, uno sull'altro mentre collassavano.
Come sappiamo, collassarono dritti giù.
E mentre cadevano e cadevano, io pensai alla mia famiglia, a mia moglie, ai miei figli.
Scusatemi.
Sperai che essi avrebbero approvato ciò che avevo fatto.
Quando le macerie smisero di cadere, pensai che ero morto.
Ma sentii una voce.
Non potevamo vederci.
Era tutto buio.
Non potevamo respirare, cercammo di respirare attraverso le nostre magliette.
Ma eravamo interi. Eravamo vivi.
Vedemmo una luce sopra le scale del sesto piano e pensammo che al sesto piano c'era ancora energia elettrica e quindi era ancora integro, almeno in parte, e potevamo sostare lì.
Ma quando quella luce si fece strada, vedemmo che quella luce era il sole.
Ci trovavamo praticamente sopra quello che era rimasto del WTC.
Se disegnate una cannuccia su una frittella... noi eravamo in quella cannuccia.
Per tutti gli ingegneri e gli altri che hanno cercato di capire questa cosa, non c'è alcuna spiegazione al fatto che io ora stia qui seduto a raccontarvi tutto ciò.
Fu solo un piccolo spezzone di scala, che andava dal sesto al primo piano, danneggiato, ma ancora in piedi, a mantenerci vivi, a proteggerci.

Testimonianza di Steve Anderson, impiegato della USA Today, in relazione all'attacco al Pentagono.
Fonte: Steve Anderson (sanderson@usatoday.com).
Fonte: About

“Dal mio ufficio, al 19mo piano dell'edificio della USA TODAY ad Arlington, ho la visuale sul Cimitero di Arlington, Cristal City, il Pentagono, l'Aeroporto e il fiume Potomac.
Martedì mattina, 11 settembre, era iniziato come un qualsiasi altro giorno.
L'aria era ferma, il cielo sereno. Ero giunto in ufficio alle 6.45 del mattino.
Avevo visto i voli US Air e Delta alzarsi dall'aeroporto Reagan.
Considerai che il tempo doveva essere bello fin sulla costa, se i voli partivano in perfetto orario.
Iniziai la mia attività mattutina, che consisteva nel leggere cinque giornali e controllare molti siti web, ed ero soddisfatto di essere riuscito a fare gran parte del lavoro prima ancora che la giornata lavorativa iniziasse.
Mi concentrai sulle email e controllai i notiziari per verificare cos'era successo nella nottata.
Alle 08.50 lessi un bollettino che informava che un aereo si era schiantato contro il WTC.
Accesi il TV e una decina di noi guardammo il fumo nero che si sviluppava dalla enorme struttura.
I primi rapporti dicevano che un piccolo aereo si era schiantato contro la Torre.
Noi tutti pensammo che doveva essere stato un pilota colpito da un attacco di cuore.
Mi rabbuiai: guardando il notiziario vedemmo gente che saltava nel vuoto dalle finestre della Torre in fiamme.
Eravamo tutti in stato di shock, quando vedemmo un secondo aereo che si schiantava contro l'altra Torre.
In quel momento realizzammo cosa stava accadendo.
I terroristi avevano colpito duramente New York.
Tutti noi ci sentimmo vulnerabili, nelle nostre “Twin Towers” che dominavano Washington D.C..
Avevamo avuto molte minacce di bombe negli anni, ma non avevamo mai immaginato che potesse succedere una cosa simile.
Poco dopo aver visto la seconda tragedia, sentii il rumore di motori a reazione che passavano vicino al nostro edificio, il che, vista la vicinanza con l'aeroporto, è una cosa normale.
Pensai che l'aeroporto era chiuso. Ipotizzai che era un aereo in atterraggio.
Un momento dopo, mentre stavo con gli occhi rivolti alla mia scrivania, l'aeroplano catturò il mio sguardo.
Non realizzai la cosa immediatamente.
Pensai tra me e me che non potevo credere che un pilota stesse volando così basso.
In quell'attimo mi si abbattette addosso il pensiero di cosa stava per accadere.
Guardai con orrore l'aereo che volava all'altezza della cima degli alberi, leggermente inclinato sulla sinistra, spingeva l'ala verso il terreno e si schiantava nel muro Ovest del Pentagono esplodendo in una gigantesca palla di fuoco arancione. Poi fumo nero, poi fumo bianco.”

Testimonianza di Richard Benedetto, reporter di USA Today conducente di un'autovettura lungo la strada che passa parallela al Pentagono. Guidava verso nord, si stava recando al lavoro.
Fonte: Intervista Digipresse
(l'intervista, in Real Audio, non sembra più disponibile nel sito Digipresse.
In ogni caso essa è citata da USA Today , dal Dipartimento di Stato USA , da AltNews ed è integralmente riportata persino nel libro “Le Pentagate” del noto giornalista cospirazionista Thierry Meyssan !)

Sentii il rumore di un aereo. Un rumore fortissimo. Il rumore veniva da dietro di me. Così guardai su, e vidi questo aereo che arrivava, puntando diritto giù verso il terreno. Era un aereo dell'American Airlines, ho potuto vederlo molto chiaramente. L'aereo venne giù e per una frazione di secondo fu fuori dal mio campo visivo perchè c'era un ponte e una collina. Non ho visto il momento dell'impatto. Non ho visto flap, sembrava un aereo che volasse normalmente ma puntato diritto giù, decisamente giù. Era diritto, non saltellava. Andava proprio diritto. L'unica cosa che vedemmo a terra fu un pezzo di... la parte posteriore di un palo della luce

Testimonianza di Sean Boger. Responsabile del controllo aereo del Pentagono. Si trovava nella torre di controllo (che gestisce il piccolo eliporto del Pentagono).
Fonte: The Pentagram, 16.11.2001

Semplicemente guardai su, e vidi il grosso muso e le ali del velivolo che veniva diritto verso di noi, e lo vidi colpire l'edificio. Esplose. Mi buttai a terra e mi coprii la testa. Potevo sentire il metallo che penetrava attraverso l'edificio.”

Testimonianza di Mark Bright.
Addetto al servizio di sicurezza alla Mall Entrance del Pentagono.
Fonte: AltNews

Vidi l'aereo all'altezza della Navy Annex... sapevo che stava per colpire l'edificio perchè era davvero molto, molto basso, all'altezza delle luci della strada. Ne buttò giù un paio... Sentii l'aereo aumentare potenza dei motori proprio prima che colpisse il Pentagono”.

Testimonianza di Robert A. Leonard, Conducente di un'auto sulla I-395, direzione Nord.
Fonte: The Washington Post, 20 settembre 2001
(la fonte è a pagamento, la testimonianza è citata dal Dipartimento di Stato USA e riportata su vari elenchi di testimonianze).

Guardai nello specchietto retrovisore per controllare il traffico e vidi solo un aereo che volava molto basso. Lo seguii sulla mia sinistra dallo specchio. Frenai, guardai fuori dal finestrino di sinistra e vidi un grosso aereo commerciale che puntava sul Pentagono. L'aereo, così vicino al terreno, era inclinato marcatamente a destra, livellò perpendicolarmente al lato sud-ovest del Pentagono, quindi andò a piena velocità direttamente contro l'edificio. L'aereo svanì, inghiottito dall'edificio, e ci fu una breve pausa. A quel punto una grande palla di fuoco salì verso il cielo”.

Capitano Lincoln Liebner, Pentagono.
Fonte: SMH

“Ho visto questo grosso aviogetto American Airlines arrivare basso e veloce. Il mio primo pensiero è stato che era la prima volta che ne vedevo uno così basso. Prima che impattasse ho realizzato cosa stava accadendo”

Di testimonianze simili sull'impatto al Pentagono ce ne sono a centinaia, in questa sede è impossibile elencarle e citarle tutte.
Citiamo però alcuni elenchi di testimonianze, completi di trascrizioni e indicazione delle fonti, che il lettore interessato può consultare per ulteriori ricerche:

Pentagon Witness Account – Si tratta di un elenco estremamente dettagliato e con puntuale indicazioni delle fonti, che è citato perfino dal Dipartimento di Stato USA. Assolutamente completo, asettico e imparziale.

About – Un elenco di alcune testimonianze, con indicazione delle fonti. Non è particolarmente completo, ma la fonte è una testata informativa autorevole.

Analysis of Eyewitness Statements – Un gran lavoro, con un elenco davvero nutrito di testimonianze suddivise per argomenti, ma scaricabili anche in un unico pratico documento Pdf.
Si tratta di un sito cospirazionista, ma di quelli che non mettono in dubbio i fatti e ipotizzano un diverso tipo di cospirazione (“il governo sapeva ma non ha fatto nulla per evitarlo”, decisamente più intelligente delle altre teorie, anche perchè è virtualmente impossibile dimostrare il contrario).
Le testimonianze sono riportate senza commenti e senza tagli maliziosi, con link alle fonti.

AltNews – Una prima sezione riporta le testimonianze con indicazione delle fonti, una seconda sezione riporta i resoconti dei mass-media.
Si tratta di una fonte “cospirazionista”, che sostiene la diffusione di un ennesimo “film-inchiesta” (“911 Eyewitness”) fortemente criticato perchè utilizza filmati manomessi e falsifica palesemente i fatti (un po' come tutti i “film-inchiesta” ed i “documentari” cospirazionisti).
Le testimonianze però sono riportate fedelmente, con link alle fonti.

They saw the aircraft – Un elenco di testimonianze, ordinate secondo uno schema diverso dagli altri (secondo il punto in cui si trovava il testimone) con indicazione delle fonti.
Si tratta di un lavoro molto ben fatto, anche perchè molte testimonianze sono di testi diversi da quelli citati negli altri elenchi.
Il sito è francese, la versione che abbiamo linkato è in lingua inglese.

Passiamo ora a esaminare le testimonianze relative all'impatto del volo UA93 a Shanksville.
Questo aereo si è schiantato in una zona di campagna abbastanza isolata, per cui le testimonianze dirette sono in numero inferiore rispetto a quelle sul Pentagono.
Non di meno, le testimonianze ci sono, e sono molto significative.
Ne riportiamo qualcuna nelle pagine seguenti.

Terry Butler, Stoystown.
Fonte: St. Petersburg Times, 12 settembre 2001
Fonte: Post Gazette, 12 settembre 2001

“Ho visto l'aereo uscire fuori dalle nuvole, basso verso il terreno. Si muoveva in modo incredibile. La cosa che ho visto subito dopo è stata che faceva una sorta di virata secca verso destra.... ha ondeggiato verso destra e sembrava cercare di cabrare per superare una delle colline... ma ha continuato a virare verso destra e quindi ha virato dietro una collina... Ho capito che stava per schiantarsi... Un secondo dopo è sparito dietro una fila di alberi sulla colllina... ho sentito l'esplosione e ho visto alzarsi il fumo

Lee Purbaugh, 100 metri dal punto di impatto.
Fonte: Independent, 13 agosto 2002
Fonte: Post Gazette, 12 settembre 2001
Fonte: Daily Mail, 19 agosto 2006

Ci fu un rombo incredibilmente forte, e l'aereo era lì, proprio lì, giusto sopra la mia testa, forse 50 piedi sopra... vidi che ondeggiava da una parte e dall'altra, poi improvvisamente si inclinò in basso e picchiò, prima il muso, con una forte esplosione, nel terreno. Compresi immediatamente che nessuno poteva essersi salvato

Linda Shepley, nei pressi del punto di impatto.
Fonte: ABC News , 11 settembre 2001
Fonte: Philadelphia Daily News , 15 novembre 2001

L'ho seguito per i due minuti finali del volo... ondeggiava a sinistra e a destra, a bassa quota... probabilmente 2500 piedi... improvvisamente l'ala destra si inclinava diritta in giù e l'aereo si infilava nel terreno

Tim Thornsberg, minatore.
Fonte: WPXI News Pittsburgh , 13 settembre 2001

Arrivò basso sopra gli alberi e iniziò a ondeggiare. Rollava e volava su e giù per qualche secondo... e poi come se stallasse picchiò di muso verso gli alberi

Rob Kimmel, conducente di camion.
Fonte: libro “Among the Heroes”, agosto 2002. Pagine 210-211.
Un estratto è riportato su Reader's Digest.

“Era capovolto, fortemente inclinato verso destra, volava a 200 piedi da terra. Ho visto la parte di sopra dell'aereo, non quella di sotto!”

Eric Peterson (Somerset County)
Fonte: Post Gazette, 12 settembre 2001

Ha sentito il rumore di un aereo, ha alzato lo sguardo e lo ha visto, che volava insolitamente basso.
L'aereo ha continuato a volare finchè è sparito dietro una fila di alberi, e in quel momento sembrava che stesse capovolgendosi. A quel punto ha visto una palla di fuoco, ha sentito un'esplosione e ha osservato una nuvola di fumo salire verso il cielo.
Balzato sul proprio fuoristrada, si è diretto verso il luogo dell'impatto e quando vi è giunto ha visto frammenti e pezzi di un aereo di linea sparsi per una vasta area di una vecchia miniera abbandonata.
“C'era un cratere nel terreno e stava bruciando sul serio”. Intorno vi erano frammenti di vestiti che penzolavano dagli alberi e parti di un Boeing 757, nulla di più grosso di un paio di piedi.
Molti di quegli oggetti stavano bruciando.
Non vide corpi né segni di vita.

Ulteriori testimonianze relative all'impatto del volo UA93 possono essere consultate sulla Pittsburgh Post Gazette  , sul sito Cooperative Research  e su quello 911Research.

Approfondimenti: la foto

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