Approfondimenti

I misteriosi voli della famiglia Bin Laden

Un altro mito caro ai cospirazionisti vuole che nelle ore successive agli attacchi dell'11 settembre, componenti della famiglia Bin Laden siano stati lasciati decollare dal territorio americano in barba al blocco dei voli, per consentirgli di rientrare in Arabia Saudita, e il Governo americano avrebbe tenuto nascosta questa verità per anni.

Le cose stanno un po' diversamente.
Innanzitutto è bene precisare che Osama Bin Laden è figlio di uno sceicco e la sua famiglia conta non meno di 54 tra fratelli e sorelle. Si tratta di una famiglia molto ricca che presiede un impero finanziario e commerciale.
Il fatto che Osama abbia abbracciato il terrorismo, non vuole dire che tutta la sua famiglia debba essere oggetto di pregiudizi per questo: gli altri componenti del gruppo familiare, infatti, sono studenti, finanzieri, costruttori, petrolieri, senza alcun legame con il terrorismo. Molti di loro studiavano e vivevano in America.

Dopo gli attacchi dell'11 settembre, il cognome “Bin Laden” non era particolarmente ben visto in USA, e c'era un concreto rischio per l'incolumità dei membri della famiglia Bin Laden che si trovavano in USA per motivi di studio, lavoro, turismo.

E' quindi perfettamente normale che queste persone abbiano deciso (o siano state consigliate) di lasciare il territorio americano al più presto.

In ogni caso, i “Bin Laden” lasciarono il territorio americano solo a partire dal 13 settembre del 2001, ossia solo quando la FAA aveva autorizzato la ripresa dei voli commerciali, per cui la cosa non costituisce nulla di anomalo. Anzi, l'FBI fece controlli e indagini aggiuntivi su tutti i passeggeri arabi che lasciavano gli USA, compresi quelli a bordo dei voli in questione.
L'FBI controllò i loro nominativi, li interrogò personalmente, e solo quando fu certa che non avessero legami con il terrorismo, permise loro di partire.

Si noti, infine, che la famiglia Bin Laden ha disconosciuto Osama sin dal 1994.

Fonti:

NY Times

PBS

BBC

911 Final report pagg. 329-330

^Top