Volo American AA77 Washington – Los Angeles

Boeing B757-223 - Impatto: Pentagono

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Hani Hanjour, nato il 30 agosto del 1972 in Arabia Saudita.
PILOTA.

Hanjour è una delle figure più discusse tra gli attentatori dell'11 settembre.
La ragione principale è quella che Hanjour ha pilotato il Boeing 757 schiantatosi contro il Pentagono, con una manovra che – secondo taluni – rivela un'abilità di pilotaggio che Hanjour non possedeva.
A questa considerazione si aggiunge poi quella che in una trasmissione della CNN del 14 settembre 2001 il pilota del volo AA-77 veniva indicato con il nome di “Mosear Caned”, un banale refuso dei giornalisti che ancora oggi alimenta ipotesi fantasiose. Vediamo come stanno le cose veramente.

Hanjour proveniva da una famiglia benestante di Taif.

Nel 1991 si reca per la prima volta in USA, e precisamente in Arizona, ospite di suo fratello maggiore Abulrahman, per frequentare un corso di inglese all'Università di Tucson, della durata di otto settimane.
Abulrahman – che oggi non vive più in USA - sostiene che questo viaggio sarebbe avvenuto nel 1990, mentre l'FBI colloca il suo arrivo in USA il 3 ottobre del 1991, dato che è confermato dai registri dell'Università di Tucson, dai quali risulta che il corso di inglese ebbe luogo dal 14 ottobre al 6 dicembre 1991.

Tornato in Arabia, si dedica un po' agli affari di famiglia e poi, nel 1996, si reca in Afghanistan.
Quello stesso anno ritorna in USA, ospite di alcuni amici del fratello, e inizia a frequentare alcune scuole di volo. Talvolta utilizza il nome Hani Hanjoor anziché Hani Hanjour.
In particolare prima frequenta la Sierra Academy Aeronautics di Livermoore (California), una scuola prestigiosa che addestra i piloti di oltre 50 grandi compagnie aeree internazionali, ma si ritira dopo le prime lezioni di orientamento e si iscrive alla CRM Airline Training di Scottsdale, Arizona, una scuola di volo specializzata in cockpit management.
Nel 1998 frequenta la Arizona Aviation di Phoenix e la Sawyer School of Aviation sempre di Phoenix, dove paga l'uso illimitato del simulatore di volo per grandi plurimotori.
Nell'aprile del 1999 ottiene dalla FAA (l'agenzia americana che gestisce l'aviazione civile in USA) la licenza di pilota commerciale per plurimotori.
Torna in Arabia Saudita e cerca un impiego come pilota, senza trovarlo.
Nel dicembre del 2000 torna negli USA, e va ad abitare a San Diego, insieme ad Nawaf Al-Hazmi, un altro dei dirottatori del volo 77. Non è chiaro come e quando i due si sono conosciuti.

Nei primi mesi del 2001 si addestra presso la “JetTech Flight School”, sussidiaria della “Pan Am International Flight Academy”, sul simulatore per il Boeing 737 (un aereo molto simile al Boeing 757).
E' qui che alcuni fra i suoi istruttori cercano di scoraggiarlo dal proseguire nell'addestramento, perché ha serie difficoltà con la lingua inglese e nell'apprendimento, e arrivano persino a segnalarlo alla FAA perché non capiscono come abbia fatto a ottenere la licenza di volo commerciale.
Ciò nonostante nel marzo del 2001 Hanjour caparbiamente completa il corso di istruzione sul simulatore per il Boeing 737.

In effetti i giudizi su Hanjour sono contraddittori.
Peggy Chevrette, della JetTech, ha dichiarato: “Non riuscivo a capacitarmi che avesse una licenza di volo commerciale, viste le sue capacità”.
D'altro canto la FAA nel 2001, di seguito alle segnalazioni ricevute, verificò le capacità di Hanjour.
L'ispettore della FAA John Anthony ha dichiarato che “non notai alcuna seria deficienza in Hanjour”, e Laura Brown, portavoce della FAA, ha dichiarato che “Non c'era nulla nel suo comportamento che lasciasse immaginare un intento criminoso o che richiedesse una segnalazione alle autorità di polizia”.
Un altro istruttore di volo, Marcel Bernard della Freeway Airport, ha dichiarato che Hanjour aveva 600 ore di volo al suo attivo, era un pilota capace anche se aveva difficoltà, e che “non ho alcun dubbio che una volta ai comandi di quell'aereo, egli potesse puntarlo su un edificio e colpirlo”.
Ma allora, Hanjour era un buon pilota oppure no?
Qui bisogna comprendere che un buon pilota, per un istruttore, è un pilota in grado di decollare e di atterrare e di volare in maniera morbida, osservando tutte le procedure di volo previste, specialmente quelle di sicurezza, e in grado di parlare fluidamente inglese via radio.
Sono qualità fondamentali per un pilota, specialmente per un pilota commerciale destinato a trasportare altri passeggeri, ma non sono le qualità che interessavano ad Hanjour.
Un conto è volare regolarmente su una linea commerciale, altro conto è schiantarsi su un edificio.

A partire dall'aprile del 2001 Hanjour si trasferisce in un appartamento nel New Jersey dove si incontra con altri dirottatori, tra i quali Atta, e fino a tutto agosto inizia a noleggiare aerei per dei voli “solo”, ossia senza istruttore a bordo.
Gli istruttori della AFTS di Teterboro (New Jersey) e quelli della Freeway Airport di Bowie (Maryland) gli negano il permesso di noleggio senza istruttore a bordo, perchè lo giudicano non ancora pronto a volare da solo, ma quelli della Caldwell Flight Academy di Fairfield (New Jersey) glielo concedono senza problemi.
Durante i suoi voli, Hanjour sorvola sia il cosiddetto “Corridoio Hudson”, che passa proprio nei pressi del WTC, sia l'area di Washington D.C. , per studiare il suo bersaglio.
E' probabile che i voli sulla zona del WTC siano stati fatti a beneficio di Atta e di Marwan Al-Shehhi, i due piloti destinati a colpire le Twin Towers.
A fine agosto del 2001 Hanjour ha ormai 600 ore di volo sulle spalle.

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Nella foto a sinistra: Hanjour insieme a un altro dirottatore, Majed Moqed, presso un distributore Bancomat del Maryland, il 5 settembre 2001.
Il 10 settembre del 2001 Hanjour e altri dirottatori del volo 77 (tra cui Al-Mihdar e Al-Hazmi) prendono alloggio presso il Marriott Residence Inn a Herndon, Virginia.
La mattina seguente si imbarcano sul volo AA-77 in partenza dal Washington Dulles International Airport.
Destinazione finale, il Pentagono.


Sotto: questa sequenza di foto è stata diffusa da Associated Press nel luglio del 2004, ed è relativa alla ripresa di una videocamera di sorveglianza dell'aeroporto Dulles, la mattina dell'11 settembre 2001.

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Sopra: a sinistra Khalid Al-Mihdhar, a destra Hani Hanjour, entrambi in primo piano mentre si avviano all'imbarco dopo aver superato i controlli di sicurezza.

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Sopra: a sinistra Nawaf Al-Hazmi con la camicia blu, controllato al metal detector, e a destra ancora Nawaf con il fratello Salem Al-Hazmi mentre si avviano all'imbarco.

Molti dei dirottatori dell'11 settembre 2001 furono sottoposti a controlli supplementari di sicurezza, in quanto selezionati da un sistema informatico automatico denominato CAPPS ma gli addetti non rilevarono nulla di anomalo, sulla base delle procedure di sicurezza all'epoca in vigore. Taglierini e coltellini non erano considerati oggetti pericolosi.

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Khalid Al-Mihdhar, nato il 16 maggio del 1975 in Arabia Saudita.
DIROTTATORE.

Numerose fonti investigative e giornalistiche ritengono che Al-Mihdhar sia stato uno degli organizzatori degli attacchi dell'11 settembre, anche sulla base delle evidenze che collocano molto indietro nel tempo il suo avvicinamento ad Al-Qaida.

Nel 1995, assieme a Nawaf Al-Hazmi, si reca in Bosnia per combattere a fianco dei musulmani bosniaci contro i serbi.
L'anno seguente si reca in Afghanistan e nel 1997 va in Cecenia per combattere contro i russi (l'esperienza in Cecenia accomuna ben undici dei dirottatori dell'11 settembre).

Tra il 1998 ed il 2000 la NSA americana (Agenzia per la Sicurezza Nazionale) intercetta numerose telefonate di Al-Mihdhar, Nawaf Al-Hazmi e Salem Al-Hazmi, attraverso un numero telefonico nello Yemen, appartenente a una base operativa di Al-Qaida, utilizzato dallo stesso Osama Bin Laden. La NSA ritiene che i terroristi facenti capo a quel numero telefonico siano stati più o meno implicati nell'attentato suicida contro la nave militare americana USS Cole, il 12 ottobre del 2000, nel porto di Aden, Yemen. L'attentato provocò 17 morti tra i marinai americani
Nel 1999 Al-Mihdhar ottiene il visto per l'ingresso negli USA.
Dal 5 all'8 gennaio del 2000 partecipa a un meeting di Al-Qaida a Kuala Lumpur, in Malesia, nel corso del quale sarebbero state pianificate le future linee d'azione dell'organizzazione terroristica, tra le quali l'attentato all'USS Cole e quelli contro New York e Washington, e la sua presenza, assieme ad altri dirottatori ed organizzatori degli attentati dell'11 settembre, è documentata da un video-filmato ripreso dalla CIA.
Al rientro dalla Malesia, Al-Mihdhar si reca in USA, a San Diego, insieme a Nawaf Al-Hazmi: i due prendono lezioni di inglese e di simulatore di volo. Qualche mese dopo torna nuovamente in Medio Oriente per partecipare all'attentato in Yemen contro il cacciatorpediniere Cole.
Nel 2001 è di nuovo in USA, ed in particolare nel mese di maggio è a Paterson (New Jersey) dove i dirottatori hanno affittato un appartamento, e si incontra con Atta, Hanjour e altri complici.
In questo periodo Al-Mihdhar si sposta spesso tra gli USA e l'Arabia Saudita, approfittando del visto di ingresso multiplo in suo possesso.
Questi suoi spostamenti portano a ritenere che egli abbia avuto un importante ruolo di collegamento tra i vertici di Al-Qaida in Medio Oriente e il gruppo operativo dei dirottatori in USA.
Nei primi di luglio è di nuovo in USA, a New York e tra la fine di agosto e i primi di settembre si trasferisce in un albergo alla periferia di Laurel, nel Maryland, insieme agli altri dirottatori del volo AA77. Laurel si trova a una ventina di chilometri dalla loro meta finale, Washington D.C.
Intanto il 23 agosto l'FBI, forse di seguito a una segnalazione del Mossad, il servizio segreto israeliano, inserisce Al-Mihdhar nella “Watch List” (che in effetti è un elenco di persone sospettate di avere legami con il terrorismo, mantenuto dal Dipartimento di Stato, e che nel 2001 conteneva oltre 60.000 nomi) e gli fa revocare il visto di ingresso in USA. Questa misura, però, serve a poco, considerato che Al-Mihdar è già in USA, il suo indirizzo non è conosciuto dall'FBI, gli elenchi nominativi della “Watch List” non sono in possesso delle compagnie aeree, e ormai mancano solo due settimane all'attentato.
E difatti Al-Mihdar non ha alcun problema ad acquistare in contanti, il 5 settembre, assieme a Majed Moqed, il biglietto aereo per il volo American Airlines 77 dell'11 settembre.
Il 10 settembre Al-Mihdar, assieme ad altri dirottatori del volo AA77, prende alloggio in un albergo di Herndon, in Virginia, nelle immediate vicinanze dell'aeroporto internazionale di Dulles.

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Majed Moqed, nato il 2 luglio del 1979 in Arabia Saudita.
DIROTTATORE.

Moqed (anche per lui esistono alias e date di nascita diverse) proveniva dalla città di Medina ed era uno studente di legge presso l'Università King Saud di Ryadh, in Arabia Saudita.
Tra il 1999 ed il 2000, abbandonata l'università, raggiunge l'Afghanistan per arruolarsi nelle file di Al-Qaida.
Rientrato in Arabia, confida a un suo amico l'intenzione di recarsi in USA per imparare l'inglese.
Nel novembre del 2000 si reca in Iran, assieme a Satam Al-Suqami (uno dei dirottatori del volo AA11).
Il 2 maggio del 2001 entra in USA e prende subito contatto con gli altri dirottatori, nell'appartamento affittato a Paterson (New Jersey).
Nell'agosto del 2001 è a Laurel, nel Maryland, assieme agli altri dirottatori del volo 77.
Il 5 settembre del 2001 una telecamera di sicurezza lo riprende, insieme ad Hanjour, presso uno sportello Bancomat nel Maryland.
L'ultima notte prima di imbarcarsi sul volo 77, dorme in un albergo nei pressi dell'aeroporto, assieme agli altri dirottatori.

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Nawaf Al-Hazmi, nato il 9 agosto 1976 in Arabia Saudita.
DIROTTATORE.

Al-Hazmi è, assieme ad Al-Mihdhar, tra i dirottatori che per primi furono arruolati nelle file di Al-Qaida.
Già nel 1993 è in Afghanistan, e negli anni seguenti si reca anche in Bosnia ed in Cecenia, per combattere a fianco dei guerriglieri islamici.
La sua storia di combattente di Al-Qaida è strettamente intrecciata con quella di Al-Mihdar, ed anch'egli è coinvolto nell'attentato al cacciatorpediniere americano Cole, in Yemen.
Anche lui ottiene il suo visto di ingresso per gli USA nel 1999.


Sotto: il visto di ingresso di Nawaf al-Hazmi:

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Ai primi del 2000 è in Malesia, per partecipare al meeting di Al-Qaida in cui vengono tracciate le linee generali degli attentati dell'11 settembre.

Sempre insieme al suo inseparabile amico Al-Mihdhar, subito dopo il meeting si reca in Thailandia e di lì raggiunge gli USA, con un volo diretto a Los Angeles.

In USA Nawaf si incontra con gli altri dirottatori del volo 77, compreso il fratello Salem, insieme al quale acquista i biglietti aerei per il tragico volo, utilizzando la propria carta di credito VISA.

Anche Nawaf Al-Hazmi è uno dei nominativi segnalati alla CIA dal servizio segreto israeliano Mossad, ed il suo nome viene inserito nella Watch List, ma la misura precauzionale è inutile perchè ormai l'uomo è già negli Stati Uniti.

Nawaf prende lezioni di volo al simulatore, in particolare è segnalato insieme ad Hani Hanjour presso la JetTech in Arizona, dove i due si addestrano al pilotaggio del Boeing 737 (è opportuno evidenziare che l'individuazione dei quattro piloti dei voli dirottati si basa sulle loro esperienze di volo e sule dichiarazioni rese da altri appartenenti ad Al-Qaida, a partire dallo stesso Osama Bin Laden per finire a Moussaoui e altri terroristi catturati, ma essi non erano gli unici ad aver preso lezioni di volo per cui non si può del tutto escludere che al pilotaggio dei velivoli abbiano contribuito anche alcuni degli altri dirottatori).

Nawaf, insieme al fratello e agli altri dirottatori del volo 77, compreso il pilota Hanjour, trascorre la sua ultima notte in un albergo nei pressi dell'aeroporto Dulles, il Marriott di Herndon.
I cinque raggiungono l'aeroporto la mattina seguente, probabilmente a bordo dell'auto che Nawaf aveva noleggiato in USA. L'autovettura infatti verrà ritrovata dopo gli attentati nel parcheggio dell'aeroporto di Dulles, e al suo interno l'FBI rinviene ricevute di pagamento per lezioni di volo, alcuni schemi tecnici del cockpit del Boeing 757, una carta di Washington, un taglierino e vari fogli di appunti.

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Salem Al-Hazmi, nato il 2 febbraio 1981 in Arabia Saudita.
DIROTTATORE.

Fratello di Nawaf, ne segue le orme andando ad ingrossare le file di Al-Qaida.
La sua presenza è segnalata in Afghanistan e in Cecenia, accanto al fratello.
Alcuni suoi conoscenti hanno riferito che Nawaf pregò lo stesso Osama Bin Laden di consentire al fratello Salem di prendere parte all'operazione “11 settembre”.

Il 29 giugno del 2001 Salem Al-Hazmi entra negli USA insieme ad Al-Omari (uno dei dirottatori del volo AA-11) atterrando a New York.
Insieme al fratello e ad altri dirottatori, tra i quali Atta, condivide un appartamento a Paterson, nel New Jersey, e come tutti gli altri dirottatori dell'11 settembre, non ha particolari difficoltà a dotarsi di documenti identificativi e patente di guida americani.


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Sopra: documento di identità a nome di Salem Al-Hazmi.

L'ultima notte prima degli attacchi, Salem Al-Hazmi, insieme agli altri dirottatori del volo AA77, alloggia in un albergo di Herndon, nei pressi dell'aeroporto di Dulles.


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