Cronologia

Dopo l'11 Settembre, fino a Dicembre 2001

Settembre 2001. Ground Zero.
Migliaia di volontari partecipano alle operazioni di soccorso tra le macerie del WTC (chiamato adesso “Ground Zero”, ossia lo stesso nome con il quale viene definito, in gergo militare, il punto in cui è scoppiata un'arma nucleare e la distruzione è totale), incuranti dei rischi posti dal pericolo dei crolli e dall'aria contenente particelle nocive.
(Fonte: SPT )

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Sopra: a sinistra i sette edifici del WTC prima degli attacchi. A destra le loro rovine.

Inizia anche la rimozione delle macerie. 229 campioni di acciaio strutturale, provenienti dalle 200.000 tonnellate di acciaio con cui erano state costruite le Twin Towers, vengono inviati al NIST (National Institute of Standard and Technologies, un ente federale specializzato nella ricerca scientifica e tecnologica) per le analisi, assieme a 7 campioni provenienti da altri edifici.
Il NIST è uno degli enti che ha studiato le ragioni del collasso degli edifici del WTC (NIST NCSTAR-1 pag. 87).

Oltre al NIST, anche un altro ente ha svolto una dettagliata inchiesta sulla distruzione del WTC: si tratta del FEMA (agenzia che si occupa dell'analisi dei disastri) in collaborazione con l'ASCE (associazione che riunisce gli esperti americani in ingegneria civile).

Settembre 2001. Sulle tracce del nemico.
Il Presidente Bush e il suo staff, insieme ai responsabili delle forze armate e dei servizi di intelligence, iniziano a valutare le informazioni che si rendono via via disponibili, per stabilire chi siano i responsabili degli attacchi e quali nazioni hanno finanziato, appoggiato, ospitato i terroristi.
Secondo l'ex consigliere per le questioni di terrorismo, Richard Clarke, il Presidente Bush è convinto che in qualche modo l'Iraq di Saddam Hussein debba essere coinvolto e preme affinchè gli investigatori scoprano le prove di questo coinvolgimento.

Le affermazioni di Richard Clarke vanno valutate con il giusto senso critico.
Nel 2001 Clarke coordinava a livello nazionale l'operato degli enti antiterrorismo americani, e pertanto egli subì le forti e in parte giustificate critiche di chi accusava i servizi di intelligence di aver fallito clamorosamente nel prevenire gli attacchi.
Nel 2003 egli lasciò l'incarico e l'anno successivo pubblicò il libro “Against All Enemies”, fortemente critico nei confronti delle Amministrazioni Bush e Clinton, i loro rispettivi staff e i servizi di intelligence (FBI, CIA, NSA) cui addossava le responsabilità di aver sottovalutato la minaccia.

Anche se molte affermazioni di Clarke non possono essere riscontrate, tuttavia è verosimile che Clarke dica il vero, quando parla di una certa insistenza di Bush a voler cercare un collegamento tra gli attentati e l'Irak, e tra Al-Qaida e l'Irak.

Bush infatti aveva ricevuto molte segnalazioni in ordine all'esistenza di questo collegamento, a partire dalle segnalazioni del Presidente russo Putin e dei servizi segreti russi, che in più occasioni avevano riferito che l'Irak stava pianificando attacchi terroristici contro gli USA ( BBC ).

Per non parlare delle insistenti segnalazioni dei servizi segreti cechi, che sostenevano di avere le prove che Mohamed Atta si era incontrato nell'aprile 2001 a Praga con un ufficiale dei servizi segreti irakeni ( Front Page Magazine ).

E che dire delle informazioni relative a Hikmat Shakir, uomo di spicco di Al-Qaida in Malesia, sospettato di aver avuto un ruolo importante nel progetto di far saltare in aria contemporaneamente molti aerei commerciali carichi di passeggeri (progetto che si ritiene sia stato il precursore degli attentati dell'11 settembre) e di aver partecipato ai colloqui in Malesia, finalizzati a mettere a punto gli attacchi contro New York e Washington?
Shakir è di origine irakena, si è rifugiato in Iraq dopo gli attentati ed era sospettato di essere un ufficiale dell'intelligence irakena. ( Fox News  ,  USA Today )

Del resto erano ben noti (per bocca degli stessi esponenti del governo irakeno) i finanziamenti che Saddam erogava nei confronti dei gruppi terroristici islamici (10.000 dollari alla famiglia di ogni kamikaze, poi aumentati a 25.000 dollari nei primi mesi del 2002) (American Outlook, Fall 2003 pp. 46-52)

Non c'è affatto da stupirsi, quindi, se Bush era convinto che dietro gli attacchi dell'11 settembre ci fosse anche Saddam.

Ma è una falsità storica affermare che Bush non abbia compreso e ammesso che non esistessero collegamenti diretti tra Saddam e i fatti dell'11 settembre, come egli stesso ha pubblicamente dichiarato in più di un'occasione ( BBC ).

13 settembre 2001. FAA
La FAA autorizza la ripresa dei voli sul territorio nazionale e  verso mete internazionali.
Tra i primi voli a partire dagli Stati Uniti, ce ne sono alcuni che trasportano decine di componenti della famiglia Bin Laden.

13 settembre 2001. Informazioni sui dirottatori.
Dagli ambienti investigativi iniziano a filtrare le prime indiscrezioni sull'identità dei dirottatori, mentre è sempre più chiaro che tutte le indicazioni puntano decisamente su Osama Bin Laden e la sua rete terroristica Al-Qaida.
(Fonti: MSNBCCNN  )

14 settembre 2001. FBI
L'FBI rilascia il primo elenco ufficiale con i nominativi dei dirottatori.
(Fonte: FBI )

14 settembre 2001. Possibili le telefonate dai cellulari.
Esperti dell'industria telefonica sostengono che le telefonate dai cellulari sono possibili, anche a bordo di aerei in volo, specialmente se si tratta di telefonini di modello meno recente.
Secondo gli esperti, un telefonino di modello analogico può funzionare fino ad altezze di 10 miglia (16.000 metri), mentre i più moderni telefonini digitali possono arrivare al massimo a 5 o 6 miglia di quota (8.000 – 9.500 metri). La quota normale di crociera degli aerei commerciali è di 35.000 piedi (10.500 metri) (Fonte: Slate ).
Anche se ciò spiegherebbe le telefonate dai cellulari, va però sottolineato come questa spiegazione si è rivelata sostanzialmente inutile: quasi tutte le telefonate partite dagli aerei dirottati sono state effettuate dai telefoni di bordo (Airphone), che non sono telefoni cellulari e sono espressamente progettati per funzionare a qualsiasi quota e velocità (vedi voce in Appendice).

14 settembre 2001 Rinvenute le scatole nere
Tra le macerie del Pentagono vengono recuperate le due “scatole nere” del volo AA77 ( PBS ).
Anche le scatole nere del volo UA93 vengono recuperate. Sappiamo che il Voice Recorder era in buone condizioni, perchè la registrazione è stata resa pubblica (vedi trascrizione in Appendice), ma riteniamo che anche il Data Recorder sia stato recuperato in buone condizioni (Rapporto Finale 9/11 pag. 456 note 70 e 71) ed i suoi dati, studiati dall'NTSB, secretati.
Il Rapporto Finale 9/11 afferma che le “scatole nere” dei voli AA11 e UA175 non sono mai state recuperate, e che il data recorder del volo AA77 era inutilizzabile.
In realtà in Data Recorder del volo AA77 ha fornito dati utili (vedi Cronologia, ore 09:29 dell'11 settembre) e la circostanza è stata pubblicamente ammessa anche dal direttore dell'FBI, Mueller (fonte: CBS  ).
E' molto verosimile quindi che l'affermazione del Rapporto Finale 9/11 sia solo un banale refuso, visto che quando il Rapporto è stato chiuso (nel 2004) era già noto (almeno dal 2002) che il Data Recorder del volo AA77 aveva fornito dati utili.
E' possibile che anche le scatole nere dei voli AA11 e UA175 siano state rinvenute, e che la circostanza sia stata secretata?
Certamente le scatole nere sono progettate per resistere a impatti e temperature tipiche dei disastri aerei, ma non allo schiacciamento di centinaia di migliaia di tonnellate di strutture pesanti che collassano da un'altezza di 110 piani.
Un paio di testimoni (collegati tra loro) hanno riferito che le scatole nere dei voli AA11 e UA175 furono recuperate e prese in carico dall'FBI che le trasmise all'NTSB (Ente per la sicurezza del trasporto aereo) per le analisi ( AFP ; RinfScoop IN ; Philadelphia DN).
Queste testimonianze sono state inizialmente prese in una certa considerazione, ma dopo quattro anni nel corso dei quali non è emerso un unico elemento di riscontro, possiamo ritenere che le dichiarazioni ufficiali di FBI, NTSB e Fire Department siano corrette.

14 settembre 2001 Poteri di guerra a Bush
Il Congresso Americano adotta la seguente risoluzione:
“Il Presidente è autorizzato ad usare tutta la forza necessaria e appropriata contro le nazioni, organizzazioni o singoli individui che egli determini abbiano pianificato, autorizzato, commesso o favorito gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, o abbiano dato ospitalità a tali organizzazioni o persone, allo scopo di prevenire ogni futuro atto di terrorismo internazionale contro gli Stati Uniti da parte di tali nazioni, organizzazioni o singoli individui... Il Congresso dichiara che questa determinazione è intesa a costituire una specifica autorizzazione così come previsto dalla risoluzione sui Poteri di Guerra” ( PBS ) .
Si tratta, come si vede, di una risoluzione che di fatto conferisce al Presidente una serie di poteri di guerra estremamente ampi: essa autorizza l'uso della forza militare in via preventiva, autorizza l'uso di tale forza non solo contro i responsabili degli attacchi ma anche contro coloro, comprese altre nazioni, che abbiano aiutato o ospitato i terroristi, e lascia al Presidente l'autonomia valutare l'esistenza di tali responsabilità.
Un simile conferimento di poteri può oggi sembrare eccessivo e pericoloso per l'equilibrio democratico di un paese, ma se consideriamo che in quel momento erano trascorsi appena tre giorni dai devastanti attacchi a New York e Washington, e che il sentimento comune degli americani era quello di un vero e proprio stato di guerra, la decisione è logica.

14 settembre 2001 Resti umani a Ground Zero
Il lavoro dei soccorritori, professionisti e volontari, per rimuovere le macerie di Ground Zero procede incessante. Le speranze di ritrovare persone ancora in vita sono molto basse, ma tra le macerie ci sono i resti di migliaia e migliaia di persone che devono essere recuperati e rimossi con urgenza, anche per motivi di sicurezza sanitaria.
Proprio nel corso di queste operazioni, si susseguono rinvenimenti raccapriccianti.
Tra le macerie vengono rinvenute le mani di un'assistente di volo, legate tra loro con manette di plastica ( AMNY ) , viene rinvenuto un pezzo di cockpit (la cabina di pilotaggio) con il corpo di un dirottatore,  e nei pressi il corpo di una assistente di volo con le mani legate ( ANANOVA ).

46A sinistra, la foto riprende resti umani  nella zona del WTC.



16 settembre 2001. La NASA a Ground Zero.

47L'USGS, l'istituto geologico americano, chiede alla NASA di effettuare rilievi termici dell'area del WTC. La NASA effettua due serie di riprese, una il 16 e l'altra il 23 settembre, utilizzando uno spettrometro all'infrarosso montato su un aereo.
L'apparecchio rivela che il giorno 16 ci sono numerosi punti caldissimi tra le macerie, fino a quasi 750 gradi centigradi. Il giorno 23 praticamente non ci sono più focolai.

(A sinistra, le foto della NASA)

(Fonte: USGS  )



16 settembre 2001. Osama Bin Laden nega il proprio coinvolgimento
Osama Bin Laden nega di essere coinvolto negli attentati: “Posso garantire al Mondo che non ho pianificato i recenti attacchi, che mi sembrano compiuti da persone che hanno agito per motivi personali”.
Anche il governo talebano in Afghanistan (che ospita Osama Bin Laden) nega ogni coinvolgimento negli attentati e difende Osama Bin Laden, sostenendo che l'Afghanistan non può essere coinvolto in quanto non dispone di strutture per l'addestramento di piloti.
Ma negli USA ormai è già ben noto che i terroristi si sono addestrati presso scuole di volo private americane.
La posizione di Osama Bin Laden e del talebani è comprensibile: come vedremo in seguito, nemmeno i terroristi si aspettavano che gli attacchi avrebbero causato un bilancio così pesante, e adesso temono la reazione americana.
(Fonti: ANANOVA  ;  CNN  )

16 settembre 2001. Talebani rifiutano di consegnare Bin Laden
Il governo talebano, rappresentato dal Mullah Omar, rifiuta di espellere Osama Bin Laden, nonostante gli sforzi di una missione diplomatica pakistana. ( VOA )

18 settembre 2001. La borsa di New York riapre.
Il mercato borsistico di New York riapre dopo una settimana di chiusura.
Si calcola che gli attacchi abbiano causato un danno economico immediato pari a 20 miliardi di dollari per gli edifici distrutti, e a 47 miliardi di dollari per la conseguente chiusura della borsa.
( ABC )

20 settembre 2001. Ultimatum di Bush ai Talebani.
Davanti al Congresso, il Presidente Bush ammonisce:
“Gli USA rispettano il popolo Afghano, non dimentichiamo che oggi siamo i loro principali fornitori di aiuti umanitari, ma condanniamo il regime talebano...
Oggi gli Stati Uniti d'America fanno queste richieste ai Talebani: <Consegnate alle autorità americane tutti i capi di Al-Qaida che si nascondono nel vostro paese. Rilasciate tutti gli stranieri, inclusi gli americani, che avete ingiustamente imprigionato. Garantite le protezione dei giornalisti stranieri, dei diplomatici e dei lavoratori che operano per fini umanitari nel vostro paese. Chiudete immediatamente e definitivamente tutti i campi di addestramento di terroristi in Afghanistan, e consegnate i terroristi e coloro che li supportano alle autorità. Permettete agli USA di accedere ai campi di addestramento dei terroristi per verificare la loro effettiva chiusura>. Queste richieste non sono oggetto di negoziati o discussioni. I Talebani devono agire, e devono agire immediatamente. O consegneranno i terroristi, oppure ne condivideranno il destino.... Voglio dire qualcosa a tutti i religiosi musulmani nel mondo. Noi rispettiamo la vostra religione. Molti milioni di americani la praticano liberamente ... il nemico dell'America non sono i nostri tanti amici musulmani, non sono i nostri tanti amici arabi. Il nostro nemico è la rete dei terroristi integralisti e ogni governo che li supporti. La nostra guerra al terrore inizia con Al-Qaida, ma non si ferma ad Al-Qaida...
Non ci lasceremo ingannare dai loro appelli alla misericordia. Abbiamo visto cosa valgono...
Questa guerra non sarà come quella di dieci anni fa contro l'Irak con una decisiva liberazione di territorio e una rapida conclusione. Non sarà come la campagna aerea sul Kosovo di due anni fa, quando non utilizzammo truppe terrestri e nemmeno un soldato americano è stato ucciso in combattimento... Gli Americani non si aspettino una battaglia, ma una campagna lunghissima come mai abbiamo visto. Potranno esserci attacchi drammatici, che vedrete in TV, e operazioni segrete, persino quando avranno successo... Ogni nazione, in ogni regione, ha ora una decisione da prendere: o con noi, o con i terroristi. Da oggi in poi, qualsiasi nazione che continui a ospitare o supportare i terroristi sarà considerata come una nazione nemica degli Stati Uniti... Non sappiamo come andrà questa guerra, ma siamo certi di come finirà”.
(Fonte: White House )

Queste parole possono sembrare retoriche, ma preannunciano esattamente cosa accadrà nei mesi e negli anni seguenti.

Intanto l'Arabia Saudita continua a ostacolare le indagini per la corretta identificazione dei dirottatori di origine saudita. L'Arabia teme che venga scoperchiata la fitta rete di connivenze e finanziamenti di cui Osama Bin Laden ha potuto beneficiare in quel paese.
(Fonte: LA Times )

27 settembre 2001. FBI rilascia elenco e foto dirottatori.
L'FBI rilascia l'elenco aggiornato dei nominativi dei dirottatori e delle loro foto.
( FBI )

28 settembre 2001. Osama nega ancora.
In una intervista a “The Daily Ummat” di Karachi, Osama Bin Laden nega ancora una volta di essere coinvolto in attentati: “Ho già detto che non sono coinvolto negli attacchi... la religione islamica proibisce di colpire donne, bambini e persone innocenti... gli USA dovrebbero cercare i responsabili degli attacchi nel loro interno, gente che è parte della società americana ma dissente da essa, oppure gente che appartiene ad altre strutture, persone che vogliono fare di questo secolo un secolo di guerra tra l'Islamismo e il Cristianesimo... può essere stato chiunque, dalla Russia a Israele, dall'India alla Serbia. Persino negli stessi Stati Uniti ci sono una dozzina di gruppi ben organizzati ed equipaggiati, in grado di causare distruzioni su larga scala. E non dimentichiamoci degli ebrei, che odiano Bush sia dalle sue elezioni in Florida e vorrebbero vendicarsi contro di lui...”
Pare quasi che Osama Bin Laden abbia voluto dare il “la” ai futuri cospirazionisti: complotti interni, complotti ebraici... gli ingredienti di base ci sono già tutti.
Osama Bin Laden tenta disperatamente di salvare il regime talebano che lo ospita.
(Fonte: Daily Ummat )

29 settembre 2001. “Insider trading” l'11 settembre?
Vengono diffuse notizie relative ai movimenti azionari che hanno coinvolto le compagnie aeree interessate dai dirottamenti, proprio nei giorni precedenti l'11 settembre.
In effetti le indagini accertano che non c'è stato alcun fenomeno di “insider trading” (speculazioni di borsa effettuate da operatori che dispongono di informazioni non conosciute dal mercato), che le operazioni effettuate hanno banali spiegazioni, e che in ogni caso il blocco immediato della borsa di New York ha impedito che i responsabili di queste operazioni potessero trarne guadagno.
Nonostante tali evidenze, il “mito” delle speculazioni di borsa legate all'11 settembre 2001 continua a vivere di vita propria, sia negli ambienti dei “cospirazionisti” che altrove.
( Fonti: Rapporto Finale 9/11 pag. 499 nota 130; San Francisco Chronicle )

Ottobre 2001. L'IRA abbandona la lotta armata.
L' IRA, il movimento terroristico che lotta per l'unificazione dell'Irlanda (l'Irlanda del Nord è territorio inglese) comunica ufficialmente, attraverso la sua componente politica “Sinn Fein”, l'abbandono della lotta armata. La decisione, che chiude decenni di sanguinosi attentati contro l'Inghilterra, è messa in stretta correlazione con i fatti dell'11 settembre.
Lo “Sinn Fein” e l'IRA godevano infatti dell'appoggio finanziario delle comunità irlandesi residenti negli Stati Uniti, ma dopo l'11 settembre 2001 gli USA non sono disposti a tollerare alcun tipo di movimento di natura terroristica per cui l'unica alternativa all'annientamento è la rinuncia alla lotta armata, cui segue nei mesi successivi la consegna o distruzione di tutte le armi dell'IRA.
(Fonti: GuardianIrish Examiner  )

Ottobre 2001. Lettere all'antrace.
Lettere contenenti il bacillo dell'antrace vengono spedite in varie località degli Stati Uniti, infettando uomini politici, personaggi pubblici e gente comune. Decine di persone restano infettate, alcune muoiono. L'FBI conclude che il terrorismo islamico non c'entra: è opera di uno squilibrato dall'interno degli Stati Uniti.
( Fonti:  BBC   ;  AlternetFBI  )

1 ottobre 2001. Piloti di linea afghani addestrarono terroristi.
Un pilota della compagnia aerea di stato afghana ARIANA dichiara che lui ed altri 4 piloti sono stati obbligati dai talebani, l'anno precedente, ad addestrare 14 terroristi musulmani al pilotaggio di plurimotori Boeing. I terroristi hanno poi lasciato l'Afghanistan nel 2000.
Si noti come il periodo indicato è compatibile con quello in cui buona parte dei terroristi (piloti compresi) dell'11 settembre si sono recati in Afghanistan.
(Fonte: Evening Standard )

2 Ottobre 2001. Gli USA mostrano alla NATO le prove su Bin Laden.
Gli USA forniscono alla NATO e ad altri paesi nel mondo, le prove del coinvolgimento di Bin Laden e di Al-Qaida negli attentati dell'11 settembre. La NATO le giudica “prove chiare e schiaccianti”. (La Repubblica)
Anche il Primo Ministro inglese, Blair, definisce le prove “incontrovertibili” (La Repubblica)
Da questo momento, la NATO attiva l'art. 5 del Patto Atlantico: l'attacco contro uno dei membri della NATO, è un attacco contro tutta la NATO.

5 ottobre 2001. Per Bin Laden niente processi.
Il Primo Ministro inglese Blair rivela agli organi di informazione alcuni particolari del rapporto che i servizi di intelligence americani hanno presentato per provare il coinvolgimento di Osama Bin Laden e di Al-Qaida negli attentati dell'11 settembre. Tra queste prove c'è l'invito di Bin Laden ai suoi seguaci di rientrare in Afghanistan entro e non oltre il 10 settembre.
Blair precisa che le prove dell'intelligence americana “non hanno lo scopo di perseguire Bin Laden in un tribunale” (La Repubblica)
L'affermazione è molto significativa: gli americani non considerano Bin Laden come un semplice criminale o terrorista, ma un vero e proprio nemico militare da distruggere.
Questo particolare spiega il motivo per cui Osama Bin Laden non è stato ufficialmente incriminato dall'FBI per i fatti dell'11 settembre: il Governo americano non vuole avere le mani legate da pastoie di natura giudiziaria. La questione è militare, non giudiziaria ( FBI ).

7 ottobre 2001. Inizia l'attacco.
Gli USA e l'Inghilterra iniziano i bombardamenti in Afghanistan.
Lo scopo è quello di distruggere le capacità militari dei talebani, per consentire all'Alleanza del Nord, il gruppo di ribelli afghani che da anni lotta contro il regime talebano, di prendere il controllo del paese.
(Fonti: AlternetLa Repubblica )

19 ottobre 2001. Truppe americane in Afghanistan.
Le forze speciali americane iniziano ad operare in Afghanistan al fianco delle forze dell'Alleanza del Nord.
(Fonte: La Repubblica )

25 ottobre 2001
La data è approssimata, in quanto l'indicazione generica è “alla fine di Ottobre”.
Sulle montagne dell'Afghanistan, Osama Bin Laden registra un video in cui si assume la paternità degli attentati dell'11 settembre. Il video circola in maniera riservata per un paio di settimane tra i suoi seguaci , e verrà poi mostrato ad alcuni giornalisti (compresi quelli di Al Jazeera) soltanto nel successivo mese di novembre.
Nel video, Osama Bin Laden dichiara che l'uccisione delle migliaia di civili nelle Twin Towers non è contraria ai principi dell'Islam, in quanto quei civili erano parte del potere economico americano:
“Le torri erano piene di sostenitori della potere economico degli Stati Uniti, che stanno violentando il mondo. Quelli che li definiscono civili dovrebbero cambiare opinione. Noi li trattiamo così come loro hanno trattato noi” ( TelegraphCNN )

Perché Bin Laden improvvisamente cambia rotta e decide di ammettere la responsabilità degli attacchi?
La ragione è semplice: Bin Laden aveva tentato di salvare l'Afghanistan ed il regime Talebano dalla distruttiva reazione americana, ma una volta che questo tentativo è fallito,  non c'è più ragione di continuare a negare.

26 ottobre 2001. Il “Patriot Act” è legge.
Dopo l'approvazione del Congresso, viene promulgato il “Patriot Act”, una legge che di fatto concede ampi poteri investigativi all'intelligence, limitando significativamente la privacy degli americani, specialmente in tema di sorveglianza elettronica e intercettazioni telefoniche.
Nonostante molti commentatori sostengano che i cittadini americani siano contrari a queste norme, in realtà i sondaggi dimostrano che a tutto il 2004 (quindi ben oltre il momento di massima partecipazione emotiva alla tragedia dell'11 settembre 2001) la gran parte degli americani approva il Patriot Act o è del tutto indifferente alla questione.
A conferma di questa posizione della popolazione, nei primi mesi del 2006 la vigenza del Patriot Act è stata confermata e prorogata dal Congresso.
(Fonti:  USA Today ; Patriot Act )

7 novembre 2001. Stroncata la rete finanziaria di Al-Qaida.
Tutte le sedi, le proprietà ed i fondi delle reti finanziarie e bancarie “Al Taqwa” e “Barakaat” sono sottoposte a sequestro in decine di paesi nel mondo.
Le due reti finanziavano Al-Qaida e disponevano di un patrimonio di molti miliardi di dollari.
(Fonte: Money Trail )

13 novembre 2001. Kabul conquistata.
Kabul cade nelle mani dei combattenti dell'Alleanza del Nord, appoggiati dalle forze speciali americane.
(Fonte:  BBC  )

13 novembre 2001. Giurisdizione militare per i terroristi.
Bush decreta che le forze militari e la giurisdizione militare saranno le autorità competenti per gestire la detenzione ed i procedimenti giudiziari contro i terroristi ed i guerriglieri di Al-Qaida.
(Fonte: FAS )

13 Dicembre 2001. Scoperto un video in cui Osama Bin Laden parla degli attentati.
In una abitazione di talebani a Kandahar, viene ritrovato un video che documenta un incontro tra  Osama Bin Laden e alcuni seguaci. ( Guardian )
Nel video, Bin Laden descrive in dettaglio l'organizzazione degli attacchi e spiega che non aveva previsto che le Twin Towers crollassero.
Inizialmente i mass media lasciano circolare una versione a bassa risoluzione del video, in cui Bin Laden è difficilmente riconoscibile ( La Repubblica ).
Successivamente è resa disponibile la versione originale, in cui la risoluzione è migliore e Osama Bin Laden è perfettamente riconoscibile.

48Nella foto a sinistra, Bin Laden mentre con le mani mima un aereo che si schianta contro le Torri.
Il fotogramma proviene dal video rinvenuto il 13 dicembre 2001.

Fonte: BBC



Sotto, altra sequenza del video, in risoluzione originale.

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I dialoghi vengono trascritti e tradotti da due differenti gruppi di esperti: uno dipendente dal Governo americano, e uno indipendente costituito da professori di lingua araba.
Le due trascrizioni sono poi state confrontate e sono risultate identiche.
L'esame morfologico e quello vocale hanno confermato l'autenticità di Osama Bin Laden.

Le trascrizioni in lingua inglese e in italiano possono essere visionate su La Repubblica.

Nelle pagine seguenti, per comodità del lettore, riportiamo alcuni passi fondamentali della conversazione.

17 dicembre 2001
La fortezza di Tora Bora, ultimo caposaldo talebano in Afghanistan, cade.
Molti talebani restano uccisi o catturati, ma di Osama Bin Laden non c'è traccia.
Il 22 dicembre seguente in Afghanistan si insedia il governo provvisorio del primo ministro Hamid Karzai.
(Fonti: CSMonitorCNN )

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